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Un bilancio personale sul mercato

Dopo la carneficina avvenuta su Twitter allo scoccare delle 20 di ieri, e soprattutto dopo un riposo meritato, eccoci al mio personale punto di vista sul mercato. Innanzitutto, lungi da me voler distribuire patenti di tifo, ma chi si e' sfogato insultando tutto e tutti non merita nessun commento, solo tanta pena. E non venitemi a dire che lo sfogo ci sta, perche' ci sono modi e modi. Non calcolo inoltre chi dice: bisognava prendere questo e quello senza fare un minimo di analisi dato che stiamo parlando della realta' e non di CM. Premessa: il mercato internazionale, a parte alcune eccezioni, e' stato caratterizzato da pochi movimenti e al risparmio. L'impatto COVID sui bilanci ed investimenti e' stato importante (non solo nel calcio). Premessa 2: Pioli ha detto che avrebbe voluto due CC e un DC, vero, ma la sua richiesta e' comunque subordinata a chi fosse disponibile sul mercato (ricordiamoci sempre che il mercato reale non e' CM, e Simakan ne e' u...
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Omaggio a Marco Van Basten (1' parte)

Oggi e' un giorno triste per tutti i rossoneri, oggi 17 Agosto infatti è il 25' anniversario del ritiro di uno dei più grandi campioni che abbia calcato i campi di calcio, e a maggior ragione tra quelli che hanno indossato la mitica maglietta rossonera: Marco Van Basten. Con questo post inauguro una serie di "articoli" su di lui cercando di ricordare (a chi l'ha vissuto) e spiegare (a chi non ha avuto la fortuna di averlo visto giocare) perchè Marco è speciale. Perchè a noi amanti del bel calcio, dello stile e della classe ha lasciato un grande rimpianto. E sono onorato di pubblicare questo primo articolo perchè la firma d'autore è quella del grandissimo Casciavit, Pierangelo Rigattieri , della grande famiglia di Radio Rossonera ! Vi lascio dunque alle sue considerazioni sul grandissimo MVB! - o - Di recente, dopo avere visto uno speciale in televisione con tutti i suoi gol, sono stato colpito da due pensieri legati tra loro. Il primo, banale, è stato: ma quan...

Riflessioni sulla stagione

Con la partita di ieri si e' chiusa un'altra stagione per il nostro Milan. Un'altra grande partita dei nostri che hanno cosi' terminato il campionato rimanendo imbattuti dopo la sosta con un bilancio di 9 vittorie (tra cui Roma, Lazio e Juventus) e 3 pareggi (tra cui Napoli e Atalanta). Per risalire ad una serie migliore bisogna tornare al 2012/13 quando infilammo 9 vittorie e 5 pareggi tra la 19' e la 33' giornata. 41 punti nel  gironed ritorno non li facevamo dall'anno dell'ultimo scudetto. E per i più scettici occorre ricordare che la pausa COVID c'è stata per tutti. Una stagione iniziata tra scetticismo ed entusiasmo per l'arrivo di Giampaolo che poteva essere un trionfo o una catastrofe. Gli innesti di Theo Hernandez, Rebic, Bennacer, Krunic, Duarte, Leao sono andati a completare una squadra che l'anno prima ha sfiorato l'ingresso in Champions League per un solo punto. Purtroppo, col senno di poi, si e' rivelata una catastrofe. D...

Ray Wilkins: lo chiamavano "Razor"

Nell'estate del 1984, due dei calciatori più illustri dell'epoca si trasferirono in Serie A. Diego Maradona lasciò il Barcellona per raggiungere il Napoli per 13 miliardi e mezzo di lire (record mondiale dell'epoca) e Karl-Heinz Rummenigge dal Bayern Monaco passò all'Inter per 8 miliardi e mezzo di lire (secondo trasferimento più costoso all'epoca).  Ad aggiungersi a queste due superstar e ad unirsi ad artisti del calibro di Zico (Udinese), Falcao (Roma), Socrates (Fiorentina) e Michel Platini (Juve) nel campionato più bello del mondo, ci fu un inglese di nome Ray Colin Wilkins. Venduto dal Manchester United al Milan per tre miliardi e mezzo di lire del vecchio conio, Ray ha trascorso tre anni in Italia e si è affermato come baluardo del centrocampo rossonero. L'ex Manchester United arrivò a San Siro durante un'era tumultuosa per il club. Il Vecchio Diavolo era appena tornato in Serie A un anno prima, dopo essere stato retrocesso nel 1980 a causa dello scand...

Jimmy Greaves: un campione dalla storia rossonera (molto) corta

Per la stagione 1961/62, il grande Nereo Rocco aveva puntato un giocatore che era considerato tra i migliori attaccanti inglesi, Jimmy Greaves. Non solo Jimmy era una delle star della First Division, ma era anche una stella a livello europeo. Però una delle cose che caratterizzava Greaves era l'abitudine di mescolare alcol e calcio. Jorgen Soerensen, un giocatore danese che giocava al Milan da cinque anni, l'aveva fatto notare prima del suo arrivo ed era completamente sorpreso dalla pesantezza del vizio di Jimmy. Jimmy era riluttante a lasciare Londra per unirsi ai rossoneri prima che il suo trasferimento fosse completato, la sua difficoltà all'ambientamento alla vita italiana presumibilmente fu un'altra ragione per cui la sua carriera rossonera fu così breve. Dopo aver giocato solo 12 partite, la decisione di separarsi da lui sarebbe arrivata con l'approvazione di Rocco, che era fautore di regimi di allenamento molto pesanti per i suoi giocatori, e non sopportava l...

Camperio: che brutto carattere!

Si diceva che "Giannino", Giovanni Camperio, fosse un uomo dal brutto carattere, che spesso aveva sfoghi di rabbia, e che non era il tipo da tornare alle sue decisioni. Le sue cattive maniere, combinate con divergenze al riguardo dell'utilizzo di giocatori stranieri in squadra, hanno determinato la divisione tra i soci del Milan e la conseguente nascita dell'Inter.  A causa del suo carattere, qualche anno dopo, ci fu un'altra divisione nel 1913, quella volta più piccola ma altrettanto pesante, quando molti giocatori scelsero di unirsi all'Inter: Gigi Rizzi, Julio Bavastro, i cinque fratelli Cevenini e i fratelli Mauro. Questo gruppo lasciò il posto al "Figlio di Dio" Renzo De Vecchi, che finì per andare a Genova nello stesso anno. Camperio era un membro fondatore che indossava anche la maglia da giocatore, vincendo anche la Medaglia del Re (1900). Successivamente, nel 1908, divenne allenatore al posto di Angeloni. Fu allenatore al Milan per tre anni,...

Benvenuti!

Ciao a tutti, intanto vi ringrazio per usare il vostro tempo libero per leggere qualche spunto in liberta' che affidero' a questo blog, dato che lo spazio limitato di Twitter, spesso e volentieri e' impossibile a veicolare discussioni e idee di una certa complessita'. Questo e' un blog nato per parlare di aneddoti, fatti, storia e retroscena della nostra squadra del cuore. Fondata da un inglese immigrato in Italia per diffondere quel che si chiamava il gioco del Football. Certo, di blog come questo ve ne sono tanti, e con i quali non mi voglio certo mettere in competizione, il mio sara' solo un'estensione di quelli che spesso sono concetti che su Twitter vengono persi o ristretti e qui li potro' sviluppare in maniera piu consona. Non badate al mio italiano spelacchiato e arrugginito, i tanti anni passati lontano dalla nostra Italia, cominciano a lasciare il segno, fate dunque per favore piu' attenzione al contenuto che alla forma. Vi ringrazio ancora...