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Omaggio a Marco Van Basten (1' parte)

Haaland, Rooney, Van Basten... UCL debutant hat-trick heros| All ...

Oggi e' un giorno triste per tutti i rossoneri, oggi 17 Agosto infatti è il 25' anniversario del ritiro di uno dei più grandi campioni che abbia calcato i campi di calcio, e a maggior ragione tra quelli che hanno indossato la mitica maglietta rossonera: Marco Van Basten.

Con questo post inauguro una serie di "articoli" su di lui cercando di ricordare (a chi l'ha vissuto) e spiegare (a chi non ha avuto la fortuna di averlo visto giocare) perchè Marco è speciale. Perchè a noi amanti del bel calcio, dello stile e della classe ha lasciato un grande rimpianto.

E sono onorato di pubblicare questo primo articolo perchè la firma d'autore è quella del grandissimo Casciavit, Pierangelo Rigattieri, della grande famiglia di Radio Rossonera! Vi lascio dunque alle sue considerazioni sul grandissimo MVB!

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Di recente, dopo avere visto uno speciale in televisione con tutti i suoi gol, sono stato colpito da due pensieri legati tra loro. Il primo, banale, è stato: ma quanto era forte questo ragazzo? Il secondo, più complesso, mi ha portato ad “attualizzare” uno dei miei campioni preferiti: se giocasse oggi Marco Van Basten segnerebbe, arrivato a fine carriera, 500 gol con la maglia del Milan.

Pensate sia uno scherzo? In un campionato così competitivo?

Non sono impazzito, la stima è credibile. Facciamoci aiutare dai numeri che saranno volutamente lasciati indicati in cifra per facilità di lettura di un post che vuole essere essenzialmente numerico.

Partiamo da dati certi. Con la nostra maglia Marco ha segnato 125 gol in 201 partite (gol ogni numero di partite: 1,602). In dettaglio: 

Campionato: 90 gol in 147 partite (gol ogni numero di partite: 1,633)

Coppa Italia: 13 gol in 22 partite (gol ogni numero di partite: 1,69)

Altre coppe: 3 gol in 6 partite (gol ogni numero di partite: 2)

Coppa Campioni: 19 gol in 26 partite (gol ogni numero di partite: 1,368)

Prendiamo, per rendere il tutto meno parziale e schierato a favore di Marco, la media più alta: un gol ogni due partite. Cosa che, tra l’altro, facilita notevolmente il lavoro…

Per iniziare il nostro calcolo limitiamoci alle partite di campionato: 147 in 8 stagioni. Essendo stato perseguitato dagli infortuni ha giocato solo una parte delle partite disponibili, per l’esattezza 11+33+26+31+31+15+0+0 = 147 su un totale disponibile di 30+34+34+34+34+34+34+34=268. Il 54,85% del totale e già questo dovrebbe farci venire le lacrime agli occhi… Solo facendo appello alla matematica elementare i gol sarebbero, giocando tutte le partite, 134 (un gol ogni due partite). Si potrebbe opporre una prima eccezione: giocare tutte le partite sarebbe impossibile. Certo, ma dobbiamo ricordare che abbiamo preso la media gol più bassa. Se prendessimo la media della carriera (un gol ogni 1,602 partite) il numero di gol diventerebbe 167,2.

CENTOSESSANTASETTE

Supponendo qualche piccolo infortunio e qualche squalifica abbassiamo a 150. tuttavia, guardando i ritmi di fuoriclasse odierni come Messi e Cristiano Ronaldo, non sarebbe impossibile giocare tutte le partite o quasi. Questo è un primo dato “grezzo”; impressionante ma ancora grezzo perché mancano ancora diversi pezzi alla provocazione di partenza, i 500 gol in carriera. Infatti finora abbiamo aggiunto le partite non giocate per infortunio.

Ma…

Ma oggi il campionato è a 20 squadre e quindi il numero di partite sarebbe ancora maggiore se il Cigno di Utrecht giocasse in epoca moderna. Quindi 8 stagioni a 38 partite ciascuna (solo per il campionato) fa un totale di 304; media peggiore = 152 gol, media carriera = 187 gol.

CENTOOTTANTASETTE

Ma…

Ma MVB si è ritirato a soli 30 anni. Con le tecniche di allenamento di oggi sarebbe arrivato facilmente a giocare altri 5 anni ad alto livello; come esempio basti considerare cosa fanno Ibrahimovic e Ronaldo rispettivamente a 39 e 35 anni. 5 stagioni per 38 partite = altre 190 partite da sommare alle 304 di cui abbiamo parlato finora per un totale di 494; che, tradotti nella media gol peggiore fa 247, nella media gol carriera fa 308 gol. 

TRECENTOOTTO

Ma…

Ma mancano le Coppe che il Milan di Marco giocava regolarmente. Quindi, sempre ragionando sul filo dell’assurdo temporale e supponendo che una squadra che ha un Van Basten lotti sempre per arrivare in Champions, diamo per scontate ogni anno le 6 partite del gironcino di qualificazione più le 2 dell’ottavo di finale. Anche qui ipotizziamo, al ribasso, di uscire sempre agli ottavi pur sapendo che se hai tra le tue fila uno come Il Cigno passare il turno è il minimo. Stiamo bassi e aggiungiamo 8 partite a stagione per 13 stagioni cioè 104 partite da aggiungere alle 494 di prima per un totale complessivo di 598. Aggiungiamo anche il minimo sindacale di 13 partite di Coppa Italia (una per stagione, sempre con la stima al ribasso di tutti gli ottavi perdenti di una squadra che schiera Van Basten…) e arriviamo a 611. Anche in questo caso ci viene in soccorso la matematica elementare: media più alta = 305 gol. Utilizzando la media carriera arriviamo a 381 gol complessivi al Milan.

TRECENTOOTTANTUNO

Fino a qui la semplice applicazione dell’algebra. Proviamo ora ad usare la memoria e andiamo a vedere come si giocava negli anni ‘80/’90 e proviamo a immaginare Marcel nostro nel calcio di oggi.


I CAMPI

Per chi se lo ricorda, Marco ha giocato per la gran parte della carriera su dei campi che, paragonati a quelli di oggi, erano indecenti. San Siro a cavallo dei Mondiali di Italia ’90 è stato più un nemico che un alleato per il Milan e lo è stato, a maggior ragione, per i giocatori di grande tecnica come Marco che ha avuto il grande privilegio di poter supplire con la propria forza fisica a terreni imbarazzanti. Solo per le condizioni del terreno di gioco un bonus extra di gol lo possiamo immaginare, più difficile quantificarlo; diciamo 10 per comodità e passiamo al punto successivo.

IL FUORIGIOCO

Marco ha giocato tutta la carriera con un’interpretazione della regola del fuorigioco contraria a quella che troverebbe oggi. Correttamente, a nostro parere, il favor delle istituzioni calcistiche si è spostato verso che segna (leggi: vende i biglietti e le pay per view); Marco doveva stare completamente dietro la linea dei difensori e non in linea con essi. Anche in questo caso un bonus di 10 gol in carriera ci sembra coerente con le caratteristiche di un giocatore la cui intelligenza era fuori dal comune. Memorizziamo e andiamo oltre.

IL VAR e la GOAL LINE TECHNOLOGY

Oggi la tecnologia aiuta, o dovrebbe aiutare, gli arbitri a commettere meno errori. Si tratta di due benefici che Marco non ha mai avuto e che oggi gli permetterebbero di vedersi convalidare dei gol che all’epoca non gli furono concessi, i suoi avversari giocherebbero per colpa sua spesso con un bel rosso sventolato in faccia, e verrebbero fischiati dei falli che all’epoca andavano in cavalleria. Facciamo 10 gol anche qui per tutte e 13 le stagioni ma se solo pensiamo ai rigori in più che potrebbe tirare… 

GLI AVVERSARI

Pasquale Bruno, Rune Bratseth, Pietro Vierchowood, Jurgen Kohler. Sono in quattro ma valgono quella sporca dozzina. Grandissimi difensori che, applicando le regole di oggi, giocherebbero una partita ogni 7. Il calcio dell’epoca del Cigno era di una durezza inaudita (infatti Marco smette a soli 30 anni…) che non è nemmeno immaginabile oggi. Per capirci all’epoca Messi alla terza serpentina lasciava giù tibia e perone. Esageriamo? Provate a chiedere a Diego Armando Maradona se ricorda chi era Andoni Goikoetxea…. Siccome siamo buoni in questo caso aggiungiamo solo 20 gol perché il pensiero di MVB che gira felice per il campo con i riguardi che hanno oggi Messi e CR7 ci fa venire le lacrime agli occhi.

TOTALE

Aggiungiamo quindi i bonus (arbitrari, per carità, ma ragionevoli) e abbiamo 10+10+10+20= 50 gol da aggiungere ai 381 di prima e aggiorniamo il totale a 431 reti.

QUATTROCENTOTRENTUNO

Non siamo arrivati a 500 ma relativamente vicino.


L’amore ti toglie il sonno e la ragione. Sicuramente siamo di parte perché lo abbiamo visto creare calcio sui terreni di gioco di tutto il mondo. Ma chi lo ha visto giocare, avversari ed amici, sa che non abbiamo esagerato.

Chi non lo ha visto giocare… beh, ci spiace per loro!


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